Femministe Escludenti

GENERATORE AUTOMATICO DI SUPERCAZZOLE TERF E SWERF

Questo sito è stato creato da femministe inclusive, intersezionali, che hanno a cuore le lotte di tutte le donne e di tutti i soggetti che subiscono stigmi maschilisti, sessuofobi e omotransfobici sotto il patriarcato.

Siamo stanche del donnismo borghese che rende impossibile il dibattito civile nel nostro paese, che usa la calunnia e l'insulto come arma politica, che distrugge i movimenti femministi pretendendo di comandarli in maniera autoritaria con il suo pensiero unico.

Siamo stanche di sedicenti femministe terf e swerf che usano gli stessi argomenti di Adinolfi e degli estremisti cattolici, che adornano la loro sessuofobia e omofobia di presunte buone intenzioni, e che lo fanno sulla pelle delle altre, cercando di zittire le molti voci delle donne che vogliono semplicemente autodeterminarsi. 

Siamo stanche di dover ribadire, a delle sedicenti femministe, che il corpo è mio e lo gestisco io.

Pretendiamo tutela legale per poter disporre in sicurezza del nostro corpo, sia per il lavoro sessuale, sia per la GpA.

Pretendiamo il rispetto e la garanzia dei diritti umani fondamentali di ogni donna, a prescindere dalle sue scelte personali.

Pretendiamo che le istanze delle persone transgenere siano ascoltate, accolte e spalleggiate dal femminismo in quanto soggetti che subiscono oppressione sotto il partiarcato.

Rivendichiamo l'esistenza del femminismo queer, inclusivo, intersezionale. Non riconosciamo alcuna autorità a chiunque pretenda di insegnarci cosa sia "Il Femminismo", a chiunque abbia l'arroganza di decidere cosa vada bene per tutte mentre sorseggia tè nel suo salottino borghese.

Rivendichiamo la pluralità dei femminismi e il diritto al dibattito senza insulto.

Rivendichiamo il diritto di ridere in faccia a chi si fregia di essere un'autorità del femminismo, e in questo sito lo facciamo mostrando al mondo quanto assurde siano le supercazzole delle radfem italiane, quanto distaccata dal reale sia la loro visione del mondo, quanto deliranti i loro dogmi rancorosi coltivati nel pregiudizio.

Se avete domande o suggerimenti lasciate un commento qui sotto.

Oppure scrivete a femministescludenti@gmail.com

Buona supercazzola a tutt*!

COS'È UNA "TERF"?
  • TERF è un acronimo inglese che significa "Femministe Radicali che Escludono le persone Transgenere".
  • Transgenere (o semplicemente T) è un termine ombrello che si riferisce a tutte quelle persone la cui identità o espressione di genere non si conforma a quelle tipicamente associate al sesso che è stato loro assegnato alla nascita (contrariamente alle persone cisgenere, o cis).
  • Le terf dicono che una donna trans "non è una vera donna", la ritengono un "maschio infiltrato" negli spazi femministi, e usano il misgendering come arma politica (Misgendering: l'atto violento e politicamente ostile di chiamare al maschile una donna T, e al femminile un uomo T.).
    Agli uomini T, invece, dicono che sono "traditrici del loro stesso genere" (sic.)
    Le terf fanno finta di non vedere che la violenza subita dalle persone T è molto più odiosa, generalizzata e pericolosa di quella subita dalle persone cisgenere.
  • Un po' di dati:
  • L'Italia è tristemente al primo posto in Europa per la cifra esorbitante di persone T uccise negli ultimi 10 anni, e al secondo dell'intero Mediterraneo (compresi i paesi del nord-Africa).
    Le persone T sono dalle 2 alle 40 volte più a rischio di suicidio delle persone non T, a causa del bullismo violento e del rifiuto sociale che sperimentano a partire dalla famiglia.
  • Le persone T faticano moltissimo a trovare lavoro, e a mantenerlo, a causa della violenta discriminazione nei loro confronti, motivo per il quale una percentuale altissima di persone T non ha altra scelta che il sex work. Una percentuale drammaticamente superiore a quella delle donne cisgenere.
  • Le persone T sono esposte alla violenza ogni momento: perfino usare un bagno pubblico le mette a rischio di pestaggio ed omicidio.
  • Le persone T faticano a trovare assistenza sanitaria adeguata per la mancanza di formazione medica in merito, e sperimentano discriminazione anche in questo ambito.
  • È palese la radice maschilista e patriarcale di queste spaventose problematiche. Ma anche se si autodefiniscono femministe, le terf preferiscono ignorare tutto ciò e spalleggiare il maschilismo unendosi ai bulli.
  • Il femminismo intersezionale, invece, pratica l'inclusione delle persone T nelle lotte femministe.
  • Support your sisters, not just your CISters!
COS'È UNA "SWERF"?
  • Swerf è un acronimo inglese che significa "Femministe Radicali che Escludono le Lavoratrici del Sesso".
    Per "lavoro sessuale" (sex work) si intende prostituzione, pornografia, e qualunque mestiere che preveda prestazioni di natura sessuale dietro compenso.
    In generale, le swerf hanno un approccio autoritario e censorio verso tutto ciò che riguarda la libertà sessuale e l'autodeterminazione del proprio corpo.
    In particolare, osteggiano l'attività legata all'acquisto e alla vendita di sesso consensuale tra persone adulte.
    Ritengono che le persone coinvolte in qualunque modo e forma nel sex work non abbiano diritto all'accesso ai sistemi di garanzia, sicurezza e assistenza previsti per qualsiasi altro lavoro.
    Il loro argomento numero uno è confondere deliberatamente il lavoro sessuale e la tratta. Non riconoscono infatti l'esistenza di sex workers autodeterminate, e quando ne hanno davanti una reagiscono sempre nei soliti modi: vittimizzando e infantilizzando ("tu non sai cosa stai facendo, non sei in grado di decidere per te stessa, se fossi capace di intendere e volere non seglieresti questa vita"); accusando ("sei collusa col patriarcato, sei un pappone, una schiavista...); oppure sminuendone i problemi ("ma la prostituzione è già legale, devi solo cominciare a pagare le tasse!").
    Quindi respingono e zittiscono tutte le richieste delle sex workers, anche quando si sono organizzate in sindacati autonomi o organizzazioni non governative. Appoggiano modelli abolizionisti e proibizionisti della prostituzione, che creano i presupposti per condizioni di lavoro incerte, pericolose, favorendo ogni sorta di violazione dei diritti umani.
  • I dati e le testimonianze raccolti, anche da molte ex-vittime della tratta, da istituzioni come Amnesty International, L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) o l'Alleanza Globale contro il Traffico di Donne (GAATW), ci dicono che dovremmo invece ascoltare cosa le sex workers hanno da dirci quando chiedono la decriminalizzazione del loro lavoro. Rendere penalmente perseguibile il sex work in uno o più aspetti, infatti, non solo mette a rischio le persone coinvolte, ma indebolisce anche la lotta alla tratta.
    Il femminismo intersezionale accoglie e sostiene le istanze delle sex workers, che fondamentalmente sono richieste di diritti basilari che ogni persona dovrebbe avere: sicurezza sul lavoro, assistenza sanitaria, garanzia di poter denunciare eventuali violazioni e forme di sfruttamento, in quanto soggetto giuridico riconosciuto.
    Noi sosteniamo le sex workers e la loro sacrosanta lotta. Tutti dovrebbero sostenerle, perchè il fatto che Tu non faresti quel mestiere non vuol dire che chi lo sceglie debba rischiare la vita e la salute. 
  • Per una panoramica veloce, consigliamo questo video in cui una sex worker spiega brevemente, ma in maniera molto chiara, cosa vogliono realmente i/le sex workers e perchè.
COS'È LA "GPA"?
  • La Gravidanza per Altri (GpA), o "gravidanza surrogata", è il ruolo che nella fecondazione assistita è proprio del soggetto che si assume l'onere di provvedere alla gestazione e al parto per conto di una singola persona o una coppia (eterosessuale o omosessuale). La fecondazione può essere effettuata con seme e ovuli sia della coppia sia di donatori e donatrici, attraverso concepimento in vitro.
  • Vale la pena sottolineare che le coppie eterosessuali costituiscono il 70% della richiesta di gravidanze surrogate, contro il 30% delle coppie omosessuali.
  • La pratica è categoricamente vietata in Italia, e questa totale censura non è stata mai messa in discussione.
  • Nonostante ciò, però, l'argomento è stato portato recentemente all'attenzione del grande pubblico causando violenti polemiche. È infatti usato da gruppi integralisti cattolici e omofobi vari come argomento fantoccio contro le unioni civili, l'adozione del figlio del partner e la famiglia lgbtq in generale.
  • In particolare, le femministe swerf e terf si oppongono alla GpA per le stesse ragioni per le quali si oppongono al sexwork: il corpo è tuo, ma decido io. Anche se tu sei una persona autodeterminata, che sceglie di fare gratuitamente la GpA per una coppia di amici o per un parente, di certo sei una povera vittima a cui è stato fatto il lavaggio del cervello, incapace di intendere e di volere. Quindi non solo non meriti alcuna tutela legale, ma non ti è permesso esprimere la tua opinione o raccontare la tua storia, altrimenti sei una "venduta dell'omopatriarcato" (sic). Non ha importanza che ci sia o meno remunerazione, la GpA è per loro una "mercificazione" sempre e comunque, perchè tradisce la "sacralità del materno" (sic).
  • Questa visione autoritaria che sovradetermina chi vorrebbe fare (o ha già fatto) una GpA, infatti, è frutto di una visione violentemente normativa della donna: se hai un utero, devi essere madre. La maternità è sacra, e una donna che non vive il suo corpo e la gravidanza come vocazione al materno è una donna "snaturata" e corrotta.
  • La cosa agghiacciante è che il femminismo ha lottato per decenni per liberarci di questa visione tossica della donna=madre, e ora sedicenti femministe vorrebbero ricacciare la donna nel ruolo di balia-per-forza che faticosamente ci stiamo scrollando di dosso. Per swerf e terf non è previsto che si faccia un uso libero del proprio corpo, vogliono dirti loro cosa farci. E, ancora una volta, rendono impossibile il dibattito avvelenandolo con visioni apocalittiche e complottiste, parlando di una fantomatica "lobby omosessuale" - come nella migliore tradizione omofoba - e inventando l'esistenza del terribbbile "omopatriarcato" (sic), con tanto di sicari pagati per fare "finta informazione" (sic).
  • Ancora più agghiacciante è l'uso di argomenti tipicamente antiabortisti (!!) come la sacralità del feto e la retorica del legame materno.
  • Anche in questo caso, quindi, da femministe rivendichiamo il diritto di poter discutere serenamente, senza accuse ridicole e complottismi assurdi. Nonchè il diritto di ogni donna ad essere ascoltata, accolta e tutelata a prescindere da ciò che sceglie di fare con il proprio corpo.
CHI TI PAGA?
  • Non ci paga nessuno.
  • Il sito è stato creato gratuitamente con un account di reseller hosting che un'amica ha messo a disposizione; il dominio è gratuito e il webdesign è stato realizzato da noi, con gratuitissima passione, nei ritagli di tempo. Magari ci pagassero!
  • Forse valuteremo, in un secondo momento, l'inserimento di pubblicità o del bottone "donazioni", per tentare di recuperare i costi di gestione. Ma anche in quel caso, con ogni probabilità arriveremo al massimo a comprarci una pizza all'anno. E non una testa, beninteso.
  • Le nostre identità sono ben protette, quindi non lo facciamo nemmeno per la gloria.
  • Che ci crediate o meno, lo facciamo perchè ci crediamo, e ci sembra una ragione sufficiente.
  • Kissini.

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